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Il Progetto


 

Nell’ambito delle azioni di supporto alla disseminazione ed implementazione del dispositivo europeo ECVET promosse dall’ISFOL – Agenzia Nazionale LLP-LEONARDO DA VINCI, i soggetti proponenti hanno identificato e selezionato due buone prassi che sono state sviluppate attraverso:

  • il progetto “N.E.T.WORK - ECVET system for No borders in tourism' hospitality European Training and WORK”, promosso dal CST – CENTRO ITALIANO DI STUDI SUPERIORI SUL TURISMO E SULLA PROMOZIONE TURISTICA – di Assisi e supportato a livello tecnico da una rete di disseminazione e sperimentazione rappresentata dal CONFAO, Consorzio nazionale per la formazione l’Aggiornamento e l’Orientamento;
  • il progetto “TRANS.WORKS – TRANSnational mobility WORK”, promosso dal CONFAO, in stretta correlazione con il precedente progetto, che ha contribuito a sviluppare ulteriormente la buona prassi in direzione della predisposizione di interventi formativi e mobilità per i professionisti dei sistemi VET.;

L’obiettivo della nostra proposta progettuale è quello di utilizzare la metodologia e gli strumenti sviluppati in particolare nell'ambito del progetto N.E.T.WORK per adattarli e trasferirli in un diverso contesto settoriale di sperimentazione e per rendere trasparenti e condivise a livello europeo le peculiarità di una figura professionale operante nel settore della green economy, il Tecnico della progettazione ed elaborazione di sistemi di risparmio energetico e lo standard nazionale IFTS ad essa correlata nell’ambito del sistema di Formazione professionale della Regione Toscana.

Il progetto intende, pertanto:

  • mettere a confronto le qualificazioni del settore identificato esistenti nei Paesi partner; focalizzando la nostra attenzione sulla figura selezionata
  • identificare percorsi formativi e parti delle qualificazioni “ECVET-compatibili” e pertanto in grado di dialogare tra loro;
  • identificare processi e protocolli di intesa atti a favorirne il mutuo riconoscimento
  • proporre agli enti competenti, (attori chiave dei sistemi VET e dei relativi sistemi di trasparenza e certificazione delle qualifiche) e in particolare alla Regione Toscana con cui abbiamo condiviso la progettualità ECOVET, eventuali modifiche e/o implementazioni da attuare sulla base delle esperienze europee.

Questo a vantaggio della messa in trasparenza delle competenze e delle qualifiche e soprattutto dell'occupabilità in un mercato del lavoro europeo, nel settore e nei contesti identificati.
Il progetto ECoVET intende pertanto operare un adattamento e trasferimento di un quadro metodologico e di un processo di lavoro sulle qualifiche professionali - già riconosciuto da ISFOL e dall’Europa – al fine di testarlo in contesti geografici, formativi e settoriali diversi.

In particolare, la figura che il progetto NET.WORK selezionato come buona pratica ha analizzato in ottica ECVET è quella definita in Italia per la formazione IFTS (post diploma) di “Tecnico di assistenza alla direzione di strutture ricettive”. Il trasferimento che si propone in EC(o)VET è al settore della green economy, in riferimento alla figura prevista dal sistema di formazione della Regione Toscana di Tecnico della progettazione ed elaborazione di sistemi di risparmio energetico e al lo standard nazionale IFTS ad essa correlata.

Il trasferimento che si intende realizzare è, in primo luogo, un trasferimento GEOGRAFICO. Nello specifico si intende trasferire la Best Practice:

  • in Italia, nella Provincia di Siena, in Regione Toscana (coinvolta in ECoVET DG Competitività del sistema regionale e sviluppo delle Competenze - settore Formazione e Orientamento) in generale, e su tutto il territorio nazionale per mezzo della rete di scuole associate al consorzio Confao.
  • a livello transnazionale presso i paesi Partner

Inoltre, per garantire un alto livello di efficacia ed efficienza del progetto e una rilevante cantierabilità e sostenibilità degli output finali, la partnership si impegna in un processo di adattamento e trasferimento di tipo:

  • SETTORIALE: estendendo la sperimentazione originaria dal settore dell’accoglienza turistica al settore della green economy
  • CONTENUTISTICO/METODOLOGICO: ampliando e rivedendo gli strumenti e le metodologie identificate dalla buona prassi originale al
  • fine di rendere i materiali maggiormente corrispondenti ai fabbisogni specifici degli attori dei contesti selezionati
  • LINGUISTICO: grazie alla produzione dei risultati e prodotti progettuali nelle diverse lingue del partenariato;
  • TECNOLOGICO: prevedendo un sito internet con all’interno luoghi virtuali di scambio collaborativo attuando dispositivi di comunicazione coordinata e guidata per un miglior scambio tra gli utenti delle esperienze realizzate.

La rete lavorerà congiuntamente seguendo la stessa metodologia, a partire dalla pianificazione strategica in rete, sotto il coordinamento di CCIAA Siena. Alla base del workplan le fasi della metodologia N.E.T.WORK trasferita a livello settoriale e geografico. Le fasi previste sono 8:

  1. Project management,
  2. Team bulding e strategia di comunicazione esterna,
  3. Ricerca di contesto
  4. Analisi comparativa della Best practice e definizione ipotesi di primo adattamento
  5. Adattamento della Best Practice
  6. Sperimentazione e Trasferimento dell’innovazione
  7. Monitoraggio e valutazione
  8. Disseminazione

di cui tre trasversali al progetto sviluppate a livello di partenariato e su scala locale, secondo un processo di interazione continua.

Le fasi del progetto sono pianificate in Work Package Description, in cui ogni 'Pacchetto' risponde a un macro-obiettivo di progetto e include obiettivi operativi individuati e destrutturati per raggiungere i quali sono stati stimati i tempi,costi e identificate e descritte le azioni ”per”.

All’inizio di ogni fase, vengono definiti responsabilità, linee direttrici, risultati e gli incarichi per ogni partner. Questo permetterà di modulare la metodologia in base a quanto scaturisce durante le attività di progetto, vista la natura altamente partecipativa della metodologia.

In sintesi, ECoVET lavora per la messa a punto e la sperimentazione del sistema europeo di trasferimento dei crediti per l'istruzione e la formazione professionale (ECVET) al fine di rafforzare l'apprendimento reciproco, la cooperazione, la fiducia, la mobilità e lo scambio di esperienze e di know-how, in un particolare contesto, quello della “green economy”.
I risultati del trasferimento consisteranno in metodi, orientamenti e strumenti tesi all'attuazione e all'uso dei principi del sistema ECVET, ai fini della mobilità e dell'apprendimento permanente.

Al centro del progetto c’è un CITTADINO DEL MERCATO DEL LAVORO EUROPEO CHE SCEGLIE PERCORSI DI APPRENDIMENTO FORMALI E NON FORMALI, RICONOSCIBILI E VALIDABILI, DA SVILUPPARSI IN DIVERSI PAESI DELL’UNIONE PER OTTENERE CERTIFICAZIONI E QUALIFICHE ANCH’ESSE RICONOSCIBILI E SPENDIBILI IN EUROPA NELLA TRANSIZIONE ALLA GREEN ECONOMY.

Del progetto beneficeranno:

  • cittadini del mercato del lavoro europeo a partire da Paesi coinvolti;
  • organismi dei sistemi VET in primis quelli coinvolti in azioni di mobilità;
  • politici, insegnanti e soggetti responsabili in materia di qualifiche che implementeranno competenze nell’applicazione ECVET;
  • aziende dell’UE che potranno riconoscere chiaramente le competenze dei lavoratori.
TRANSFER OF INNOVATION, MULTILATERAL PROJECTS, LEONARDO DA VINCI - LIFELONG LEARNING PROGRAMME (2007-2013)
AGREEMENT n° 2013-1-IT1-LEO05-04065 cod. CUP: G63D13000380006

This project has been funded with support from the European Commission.
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